
Innanzi tutto non ci sono testimonianze del fatto che re Carlo sia riuscito ad estrarre Excalibur. Quindi è mistero su come sia diventato re. Secondo, Semola ha fatto un gran bel lavoro da sovrano. I numeri dell’incremento del turismo diffusi dal ministero guidato da Mago Merlino, parlavano chiaro: +37% rispetto all’anno della spagnola. Con Caio a capo degli interni, era scomparso il fenomeno del brigantaggio: il 93% degli intervistati affermava di sentirsi “sicuro” quando si avventurava dopo il tramonto nella foresta di Sherwood. Addirittura straordinari i dati sull’alfabetizzazione: da quando Anacleto fu nominato ministro della cultura, gli inglesi che sapevano leggere, scrivere e fare dello humor erano 743.258, il 43% circa della popolazione. Per fare un confronto: durante il regno del padre, Uther Pendragon, solo un inglese su 13 capiva il senso della frase “gettare il cuore oltre l’ostacolo” (“to throw the heart beyond the obstacle”), fatto che provocò migliaia di uccisioni e relativo lancio dell’organo a ridosso di una qualsiasi barriera, naturale e non.
Cosa voleva comunicare qui l’artista: Maga Magò è stufa. E come lei tanti altri cittadini che evadono le tasse, odiano gli stranieri e la fluidità di genere. Ora basta con questa storia dei pari diritti: “vogliamo abbronzarci, fottere e ingrassare senza rotture di coglioni!”, affermano i MAGA. È tempo di riportare quel gracile biondino sul trono, a qualsiasi costo. Il sogno, proibito – la maga è visibilmente ingrifata – è che sia proprio Carlo a rimettere la corona sul capo dell’unico vero re. Poi si potrà tornare a fare la guerra con la Francia, farci la pace, trovare un accordo, violarlo, ricominciare tutto da capo. E Artù sarà di nuovo grande, il regno più Unito che mai.
