
Tutti mi chiedono
Tutti mi vogliono
Donne e ragazzi
Vecchi e fanciulle
Specialmente in questo infernale giugno. Tutti ma proprio tutti in cerca di Re Frigerio. Il quale, forse perchè tanto richiesto, tende a sfuggire, a non farsi trovare. È caccia aperta nei luoghi più disparati: alta quota, fiumi, centri commerciali, portici, piscine…Insomma è il classico ago nel pagliaio. Ma chi è questo sovrano che torna di moda ogni estate manco fosse Álvaro Soler (ah, non è più tornato di moda? Peccato)? Fratello di leche di Jon Snow, Eptathlon Frigerio riceve a soli 16 anni il titolo di Duca del Permafrost. Durante la celebre battaglia di Freon sconfigge la crudele Coalizione, che per anni aveva gettato cemento sulle distese azzurre e le verdi terre di Padanian, riducendole ad un gigantesco polo logistico. Muore uno zio e da lui eredita l’arcimarchesato di Daikin. Stufo di titoli minori, punta al regno: anticipa l’amico Donald e invade la Groenlandia. La notte di Natale del √325441 viene incoronato re da Orso Polare XVI con cui i rapporti rimarranno freddini. Confuso dal riscaldamento globale, comincia a girovagare in cerca di se stesso.
Cosa voleva comunicare qui l’artista: il tema è caldo, anzi torrido ed è arrivare sempre dopo. Nella bella manomissione qui sopra non si vede, ma la corona, lo scettro e il mantello sono parecchio impolverati, segno che sua maestà è fuggito chissà da quanto tempo. Sono decenni che le temperature s’impennano (anche se queste orecchie che scrivono – con lu dito – hanno sentito negazionisti affermare che è ciclico, che è già successo nella storia dell’umanità): cosa è stato concretamente fatto? L’aria condizionata. Un ventolone che raffredda gli interni e butta il caldo all’esterno. Geniale. Perchè in effetti non fa già abbastanza caldo di suo in quelle trappole di cemento che chiamiamo città. Re Frigerio è scappato chissà dove, i buoi pure, dal proverbiale recinto. “There’s a 100% chance that we’re all going to die!”. Se proprio volete abbassare un po’ la temperatura cliccate qui.
