Adieu David

Un omaggio ad un grande maestro. Che ammiriamo molto più per quell’aria dissacrante, scanzonata e furbacchiona che per le opere. E per quei magnifici capelli. Ammettiamo innanzi tutto una diffusa ignoranza: abbiamo visto pochissimo, ricordi soprattutto di Mulholland Drive (e sempre sia lodato per le scene saffiche) e Twin Peaks. Tanto, troppo grottesco per i nostri gusti. L’odio forte, viscerale, suscitato dal dottor Jacoby, uno dei grandi faccia demmerda della storia della TV. Poco altro. A lui si è ispirato iputaonion1 per partecipare ad un concorso (illustrazione per una locandina di un festival di corti). No, non ha vinto. Ma forse non è stata capita fino in fondo, perchè a noialtri è piaciuta un bel po’.

Cosa voleva comunicare qui l’artista: (descrizione originale dell’opera inviata, in gergo l’abstract)

“Nell’immaginifico e visionario universo lynchiano il treno si trasforma in un’infinita pellicola diretta verso la stazione ripresa dai fratelli Lumière nel 1895. Riparte lentamente, ineluttabile come l’ultimo ciak e la morte. La banchina ci riporta dentro la stanza rossa di Twin Peaks mentre l’artista – tra il beffardo e il malinconico – si sporge dal fotogramma”